L'eolico ha molto vento a favore
Martedì 08 Giugno 2010 06:23

La vigilia del "Wind day" mondiale (martedì 15 giugno si terrà la seconda edizione, frutto dell'ampliamento su scala planetaria della giornata europea dell'eolico) vede il settore pronto a celebrare una ricorrenza colma di record, progressi scientifici e ottimismo sulle prospettive future profuso a piene mani. Il vento, infatti, è probabilmente l'unica fonte alternativa destinata a un futuro davvero fulgido quanto a incidenza sulle quote produttive, grazie anche ai progressi tecnologici in via di sviluppo. Tanto che si è innescato un circolo virtuoso di ricerca scientifica e applicativa per migliorare il rendimento delle centrali riducendo il costo dell'energia prodotta, attirando finanziamenti e inducendo quindi un numero sempre più alto di aziende a entrare nel settore.

Con il risultato che finora ogni triennio la potenza mondiale installata è raddoppiata.
I principali dati consuntivi confermano questo ottimismo: secondo il "Global Wind 2009 Report", pubblicato nel marzo scorso dal "Global Wind Energy Council", la capacità installata a livello mondiale nel 2009 è balzata a 158,5 GW (+31,7% sul 2008), con la concreta prospettiva di raggiungere quota 200 GW nel 2010: una potenza in grado di soddisfare la domanda di 250 milioni di utenti, pari a poco meno del 4% della popolazione mondiale.
Le nuove turbine installate lo scorso anno avevano una potenza di 38,3 GW (+42% rispetto ai quasi 27 GW del 2008). Il tasso di crescita annuo, finora altissimo, sconterà però un vistoso calo per almeno un triennio, dovuto agli effetti della crisi economica mondiale che taglia la domanda e gli stanziamenti, ma dovrebbe tornare in doppia cifra già dal 2013.
Brillano anche i dati a valle. L'elettricità prodotta nel 2009 è stata pari a 340 TWh, valore che rappresenta il 2% dei consumi totali mondiali. Il settore ha inoltre dato occupazione a 550mila addetti, che dovrebbero salire a 670mila quest'anno, mentre la fatidica quota di un milione si prevede sarà raggiunta nel 2012. Il giro d'affari ha superato nel 2009 i 50 miliardi di dollari, contro 40 miliardi dell'anno precedente.
Se si considera poi la sua diffusione, sono ormai oltre 70 i Paesi che nel mondo producono energia eolica e 17 quelli con una potenza installata di almeno 1 Gigawatt. Sul piano geografico, la parte del leone continua a farla l'Europa, con oltre 76 GW installati (48% del totale mondiale), anche se è ormai partita la rincorsa dell'Asia, che nel 2009 ha scavalcato il Nord America, e soprattutto quella della Cina, che è diventata il secondo Paese per potenza installata dietro agli Usa, ma davanti alla Germania, con il 16,3% del totale mondiale.

 

Fonte: IlSole24Ore.com